CAMeC - La Spezia

Dal 21 ottobre 2018 al 2 giugno 2019: "Da Vedova a Vedova - L'opera grafica di Emilio Vedova della collezione Albicocco", a cura di Roberto Budassi e Marzia Ratti. Un omaggio a Emilio Vedova - grande maestro dell’Informale italiano – nell’approssimarsi del centenario della sua nascita.

Sono esposte oltresettanta opere grafiche provenienti dalla collezione Albicocco, storica stamperia d’arte udinese con la quale Vedova intrattenne frequenti e operose collaborazioni a partire dal 1979 fino al 2006, anno della sua scomparsa.
Come scrive Roberto Budassi: L’estrema genesi dell’opera grafica avviene tutta nel segreto di una stamperia. E’ un dato di fatto acquisito, consolidato nella tradizione e dalla storia. E’ in stamperia che la matrice incontra il foglio e l’abile mano dello stampatore si misura con l’estro creativo dell’artista.

La vasta e significativa opera grafica di Emilio Vedova, avviata sin dagli anni Cinquanta, è componente espressiva fondamentale dell’artista. È costituita soprattutto da acqueforti e acquetinte, che sostengono con grande intensità l’esplosione dei suoi segni neri. La collaborazione con Corrado Albicocco risale al 1979 all’interno della stamperia AS di Albicocco e Santini in viale Volontari della Libertà a Udine. Procede negli anni Ottanta negli spazi di via Gemona 100 e si precisa nella Stamperia d’arte Albicocco in via Ermes di Colloredo, dove Vedova realizza diversi brani incisori e partecipa a preziosi libri d’artista come Frammenti, con cinque acqueforti e acquetinte e L’angelo di Vedova, con testo di Massimo Cacciari, editi per le dizioni del Tavolo Rosso. 

Il proficuo sodalizio culmina nel 2002 quando la stamperia udinese dedica un’esposizione monografica al lavoro incisorio dell’artista. Corrado Albicocco conserva limpidi ricordi di quel lungo e intenso periodo: Emilio aveva sparso per lo studio tutte le prove di stampa, mi spiegava con entusiasmo che non gli avevo mai visto che quello che avevamo realizzato assieme era tutto ciò che aveva desiderato, neri profondi e vellutati, bianchi non gessosi e grigi incredibili; erano nati gli “OLTRE”, per me il ciclo più importante e potente di tutta la sua produzione. E mi disse con un candore quasi disarmante “magari riuscissi a fare in pittura quello che siamo riusciti a fare in incisione”. 

Arricchiscono l’esposizione alcune opere appartenenti sia alla collezione Cozzani che alla collezione Premio del Golfo del CAMeC, che testimoniano il legame che l’autore tenne con la città della Spezia, culminato proprio nel 1954 anno in cui l’opera Le viedel mondo vinse il premio-acquisto messo a disposizione dal Ministero della Pubblica Istruzione. Anche la grafica Immagine del nostro tempo (1962), della stessa raccolta, fu premiata nell’edizione del 1963. Essa è strettamente legata alla nascita del museo d’arte contemporanea, come risulta da una scritta autografa posta sul retro, dalla quale si evince che essa era stata destinata dall’artista all’ancora da venire “galleria della Spezia”. Catalogo Silvana editoriale con testi di studio di Roberto Budassi, Marzia Ratti, Eleonora Acerbi e una testimonianza inedita di Corrado Albicocco.

Orari e tariffe: CAMec - informazioni