Piazza Duomo, Chiesa e Chiostro di S. Agostino - Pietrasanta

Dal 26 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020. "Erratico - Bart Herreman e Umberto Cavenago".  Le opere dei due artisti, saranno disposte secondo un allestimento concepito espressamente per gli spazi di Pietrasanta, che si estende da Piazza del Duomo, alla chiesa di Sant’Agostino fino ai locali dell’adiacente Chiostro. Dal punto di vista tecnico sculture e fotografie, che in realtà nascondono un articolato universo di riferimenti disciplinari e linguistici, accomunano i due artisti. Herreman e Cavenago condividono una comune ricerca legata alla sintassi dello spazio, della materia e un approccio strumentale alla tecnologia. Le sculture di Umberto Cavenago – più corretto parlare di installazioni – nascono per dialogare con la dimensione architettonica come dimostrano quelle esposte e utilizzano e sperimentano tutte le potenzialità tecniche, materiche e volumetriche della dimensione plastica. Una cifra stilistica che ha caratterizzato la sua poetica e lo ha condotto a esporre in prestigiose sedi e rassegne nazionali e internazionali, dalla Biennale di Venezia del 1990 curata da Giovanni Carandente, passando per il Martin Gropius-Bau di Berlino e la Biennale di San Paolo e quella di Johannesburg a cui si aggiunge la Quadriennale di Roma, dal Museo Reina Sofia di Madrid al Magasin di Grenoble fino Museo Pecci di Prato e la Fondazione Pomodoro, per citarne alcune. 

Per Bart Herreman la fotografia non è uno strumento di semplice registrazione oggettiva della realtà, ma si inserisce in quel solco che dalle avanguardie storiche di inizio secolo (Man Ray, Moholy Nagy, ..) prosegue per tutto il XX secolo fino ai nostri giorni nella promozione dello strumento fotografico come mezzo espressivo al pari di pittura e scultura. L’artista nato in Belgio ha sperimentato tutte le potenzialità della fotografia come mezzo espressivo, passando da quella di moda al ritratto fino a quella artistica tout court, entrando a far parte di collezioni pubbliche e private a livello internazionale. Utilizza tutte le possibilità delle nuove tecnologie digitali per creare spazi fantastici ma verosimili, utilizzando la fotografia in una direzione pittorica, intervenendo cioè sulle singole componenti visuali, da quelle cromatiche a quelle luministiche e naturalmente sulla scelta e disposizione delle componenti “narrative” dell’”inquadratura”. Soprattutto entrambi gli artisti progettano una strategia espressiva che intende coinvolgere lo spettatore in maniera attiva, costringendolo a crearsi una propria narrazione individuale, che lo scuota dall’apatia della percezione “liquida” e distratta della pervasiva pioggia quotidiana di immagini dei mass-media. Ricreano una dimensione scultorea e visiva, affrancata dalla logica razionale comune per seguire percorsi percettivi nuovi e più ricchi. 

Le opere di Bart Herreman e Umberto Cavenago propongono allo spettatore un rapporto diverso, ulteriore con lo spazio e con l’opera d’arte e allo stesso tempo, una lettura alternativa della visione, liberata dalla razionalità funzionale che caratterizza la nostra epoca. Una dimensione in cui l’umano e l’animale possono convivere oppure dove forme plastiche non – naturali, diventino parte integrante di un edificio o di una piazza. La tecnologia per i due artisti non è un fine, funzionale alla stupefazione ma uno strumento per creare immagini e forme plastiche innovative, che aprano nuovi percorsi erratici. Un percorso erratico come indica il titolo, che ha fatto eleggere ai due artisti Pietrasanta come luogo ideale per ospitare le loro opere. Un luogo in cui la plurisecolare attitudine alla bellezza e alla continua sperimentazione formale, la storica capacità di produzione artigianale di scultura e architettura, l’approccio naturale alla tecnica e alla tecnologia e la genetica predisposizione alla collaborazione fra artista e artigiano, rappresentano un humus fertile per una ricezione sensibile di forme espressive innovative. Erratici in botanica sono quelle specie che presentano una notevole indipendenza dal substrato e possono attecchire in ambienti diversi, come i due artisti che nel corso della loro carriera hanno rifiutato le convenzioni del mercato artistico per scegliere percorsi e territori in cui far fiorire liberamente la loro sperimentazione. In zoologia, erratici sono quegli organismi che compiono movimenti irregolari nello spazio e nel tempo, per lo più in cerca di condizioni più favorevoli di esistenza. Condizioni ideali, che le loro opere hanno trovato a Pietrasanta. 

Orario: martedi-venerdi 16.00-19.00; sabato e domenica 10.00-13.00/16.00-19.00 aperture straordinarie 24, 25, 26, 31 dicenbre 2019 e 1° gennaio 2020 orario: 16.00-19.00 ingresso gratuito Informazioni: Associazione Quattro Coronati: 3288375423 – maurolucchesi8@gmail.com