Chiesa e Chiostro di S. Agostino - Pietrasanta

Dal 13 aprile al 26 maggio 2019. "Un viaggio fantastico: il MULTIVERSO" di Raffaele De Rosa. La mostra, che s’ispira a La Battaglia di Anghiari, famoso dipinto di Leonardo Da Vinci ripreso poi da Pieter Paul Rubens che ne interpretò la parte centrale, si sviluppa su tre locations del complesso di Sant’Agostino: la Chiesa e la Sala del Capitolo, dedicate allo scontro e a “I Cavalieri”, e la Sala dei Putti dedicate alle loro dimore, “Le Città”.

Raffaele De Rosa nasce nel 1940 a Podenzana (Ms) e fino a sei anni resta in Lunigiana. Si trasferisce prima a Pomarino, poi a Pallerone e a Napoli vicino al cimitero di Poggioreale. Trascorre la sua infanzia e la sua vita con i nonni, anche se in effetti cresce isolato ed impara a giocare da solo nel tentativo costante di trasferire il suo spirito in animali, oggetti, piante. A La Spezia è proprio la nonna ad obbligarlo a studiare il violino, strumento che odia. Di riflesso si mette di nascosto a dipingere. Frequenta un corso di decorazione e intorno ai sedici anni va a Livorno dove incontra un gruppo di giovani pittori con i quali inizia a dipingere dal vero.

Con il collega e amico Pieri De Rosa frequenta la Scuola Trossi dove tra i vari maestri incontra Gastone Benvenuti, Cocchia e lo scultore Guiggi, ma lo stile del neorealismo non gli appartiene. Frequenta e diviene amico dei più grandi pittori del ‘900 labronico come Lomi, Carraresi, Filippelli, Natali, Romiti, che lo misero in contatto con alcuni “galoppini” (così si chiamavano in gergo livornese i mediatori o mercanti d’arte). A soli diciannove anni firma il suo primo contratto e va a Neuchàtel in Svizzera.

Tornato di nuovo a Livorno, riesce a vendere tutte le sue opere al signor Stefanini, avendo così l’opportunità di compiere serenamente le sue ricerche e scelte pittoriche. Apre uno studio a Firenze e nel 1963 stipula un contratto con Ruggero, noto mercante d’arte fiorentino. Nello stesso periodo collabora con il livornese Mario Mariotti, che nel 1969 organizza la prima mostra personale di De Rosa. Dopo la morte del mercante d’arte Ruggero, si uniscono in società Mario Mariotti, Scarselli e il dottor Romano per gestire la produzione di Raffaele De Rosa.

Le opere dell’artista sono un esempio unico ed originale di pittura fantastica. Nel 1975 inizia a lavorare con la Graphis Arte Milano, di Giorgio e Guido Guastalla, occasione importante per farsi conoscere anche all’estero. Si allestiscono presto mostre in tutta Europa per poi arrivare anche negli Stati Uniti e in Israele. Negli anni ’80 espone a Copenaghen presso l‘Istituto Italiano di Cultura, all’Art Expo di New York e nel 1984 tiene una mostra a Gerusalemme e nel 1985 a Parigi presso la Maison de l‘Unesco. De rosa firma in questi anni esclusive con la galleria Maggiore di Bologna e con la Leonardo Arte di Roma.

Nel 1989 la società Parnaso gli allestisce numerose mostre in spazi pubblici ed il suo nome comincia a circolare negli ambienti universitari suscitando interesse fra specialisti di Antropologia e di tradizioni popolari. Nel 2003 espone al XXIV Festival “La Versiliana”. Nel 2010 è a Minsk, Bielorussia, presso la Biblioteca Nazionale. Nel 2011-2012, grazie al sodalizio con l’Art Director Massimiliano Simoni (ARTITALY) è uno dei protagonisti de Il Mito contemporaneo in Sicilia, ed espone nei saloni del Teatro Politeama Garibaldi di Palermo. Nel 2014 ad Anversa nel prestigioso spazio del Veilings Sylvies e nel 2015 a Zurigo alla Philipp Schwander. Nel dicembre 2016 espone a Lucca nel Palazzo della fondazione Banca Del Monte. E’ in permanenza alla galleria Havens a Columbia in South Carolina.

orario: dal martedi al venerdi 16.00-19.00, sabato, domenica e festivi 10.00-13.00/16.00-19.00 | lunedi chiuso, ingresso gratuito