Ex Cavallerizza - Lucca

Dal 27 febbraio al 18 agosto 2019: "Museo della follia", un labirinto di emozioni, il luogo in cui la creatività esce da ogni regola.

La mostra itinerante, realizzata da Giovanni Lettini, Sara Pallavicini e Stefano Morelli, con la direzione artistica di Cesare Inzerillo, si snoda in un percorso eterogeneo di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali sul tema della follia.

Tra gli artisti esposti: Antonio Mancini, Michele Cammarano, Silvestro Lega, Filippo Antonio Cifariello, Vincenzo Gemito, Juana Romani, Fausto Pirandello, Antonio Ligabue, Pietro Ghizzardi, Francis Bacon, Gino Sandri, Carlo Zinelli, Lorenzo Alessandri, Fabrizio Sclocchini, Luigi Serafini, Cesare Inzerillo, Agostino Arrivabene, Enrico Robusti, Vincenzo Baldini.Una mostra sul legame tra arte e follia a cura di Vittorio Sgarbi.

Un percorso attraverso i turbamenti e i disturbi di vari artisti dove creatività e follia si uniscono nell’indelebile rappresentazione della parte più oscura della mente umana. Un allestimento unico che ospita alcuni capolavori dei grandi della storia dell’arte internazionale, che appartengono a prestigiose collezioni private e da importanti musei italiani e internazionali.

Il fil rouge di tutte le opere della mostra, che è itinerante perché già presentata in altre città, è proprio il legame tra arte e follia, il vacillare della mente di uomini come Van Gogh e Ligabue, artisti che però sono stati capaci di trasformare i loro problemi in veri capolavori.
L’ esposIzione include oltre 200 opere. Dipinti, sculture, fotografie, documentari, installazioni interattive e multimediali affrontano la tematica della follia. Tra gli artisti in mostra: Lega, Mancini, Pirandello, Ligabue, Bacon.

In occasione della tappa di Lucca si darà partIcolare attenzione agli artisti toscani. Una sezione fondamentale del progetto include un repertorio di documenti, oggetti e testimonianze della storia dei manicomi in Italia e dei suoi protagonisti.

Nell'allestimento lucchese ci saranno anche degli spazi dedicati alla figura del Dott. Mario Tobino e dell'ex ospedale psichiatrico di Maggiano e sarà anche l'occasione per parlare della Follia da un punto di vista storico, toccando il delicato tema dei manicomi e della Legge Basaglia per far capire a tutti che "il malato mentale non sia uno scarto dell'umanità [...], bensì una persona, che nella sua temporanea o cronica debolezza conserva -  come ogni altra persona [...] -  piena dignità".

La mostra. L'esposizione si articola in diverse sezioni: il percorso si apre con i dipinti e le sculture di grandi maestri della storia dell'arte internazionale come Silvestro Lega, Fausto Pirandello, Antonio Ligabue, Francis Bacon, la cui mente, attraversata dal turbamento, ha dato forma ad un'arte allucinata e visionaria. Si prosegue poi con gli stereoscopi: supporti attraverso i quali il visitatore viene trasportato nell'ex ospedale psichiatrico di Mombello. Qui ha trascorso diversi anni della sua vita l'artista Gino Sandri, le cui opere si alternano in un corridoio di emozioni. Gli fanno da eco esperienze di altri artisti che, come lui, dentro ai manicomi hanno vissuto, scolpito e dipinto: Tarcisio Merati, Fiore, Pier Paolo Pierucci e Carlo Zinelli, i cui coloratissimi dipinti sono in dissonanza con le opere più intime e spirituali di Venturino Venturi, e insieme compongono un coro di voci giocose e al contempo tragiche, a metà strada tra fiaba e turbamento. 

L'esposizione prosegue poi con le fotografie di Fabrizio Sclocchini che mostrano l'ex manicomio di Teramo. Immagini poetiche che riportano in vita quei luoghi oggi abbandonati e sospesi in un tempo che non c'è più. 
Si arriva poi alla stanza dedicata a Mario Tobino che riprende gli alloggi in cui lo psichiatra aveva scelto di vivere all'interno del manicomio di Maggiano dal 1942 al 1980, insieme ai suoi 1040 malati, per dividere con loro la vita e i sogni. 
Il percorso espositivo comprende anche alcune video installazioni, tra cui i monologhi di Raffaele Morelli: La follia ci difende dal diventare aridi, e di Paolo Crepet: Arte Libertà Follia Dolore. Da Mario Tobino a Franco Basaglia e altri interessanti documentari tra cui un estratto dell'inchiesta condotta dal Senato sugli ospedali psichiatrici giudiziari.
Tra le novità della versione lucchese della mostra c'è anche un calcio balilla gigante, a testimonianza della principale attrazione ludica presente nella maggior parte dei manicomi. Assume dimensioni colossali anche un apribocca che si trova posto in relazione al dipinto L'adolescente di Silvestro Lega del quale sembra rompere il silenzio. 
La mostra di Lucca si arricchisce di nuove presenze legate alla storia dell'arte internazionale come la pittrice italiana Juana Romani, protagonista della Parigi bohémienne di fine Ottocento, morta in un manicomio francese nel 1923. 
La mostra prosegue poi con una selezione di opere d'arte eseguite dal 1700 fino ai giorni nostri, per un viaggio pensato per chi ha voglia di lasciare da parte la ragione per qualche istante ed abbracciare, finalmente, la follia.È possibile prenotare la visita guidata al costo fisso di € 50 (fino a un massimo di 20 persone per gruppo).

Orario e costi: Tutti i Mercoledì alle ore 15:30 è possibile effettuare la visita guidata gratuita previa prenotazione fino a esaurimento posti contattando preventivamente biglietteria@museodellafollia.it

Da Mercoledì, 27 febbraio 2019 a domenica, 18 agosto 2019
Ora di Inizio: 10:00
Ora di fine: 20:00

Luogo: Ex Cavallerizza,  Piazzale San Donato, Lucca