Visual Poetry

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This is my first catalog dedicated to visual poetry, with a preface by Dino Carlesi, poet and art critic. During the opening ceremonies Carlesi defended my works from some objections: then the visual poetry began to appear to a wider audience of art exhibitions. It was seen between suspicion and caution. Like all new art languages ​​that do not have certifications of origin.
Today, the general attitude has changed, even though the visual poetry has remained fairly bounded to their founders, without a strong identity and brand, without a clarity of style that the time requires for those who want to continue living it.

Questo è il mio primo catalogo, dedicato alla poesia visiva. Era introdotto da una presentazione di Dino Carlesi, poeta e critico d'arte, ma più semplicemente amico. La sera dell'inaugurazione difese a denti stretti quelle mie opere, anche davanti ad alcune obiezioni sollevate da alcuni addetti ai lavori quali Tommaso Paloscia che chiedeva tempo per valutare più obbiettivamente queste esperienze. Allora la poesia visiva cominciava ad affacciarsi al più vasto pubblico delle mostre d'arte, almeno qui nelle terre di Versilia. Era vista con riserbo, tra sospetto e prudenza. Come tutti i linguaggi che non hanno alle spalle una qualche certificazione d'origine.
Oggi l'atteggiamento generale è cambiato, anche se la poesia visiva, intesa come movimento storico, è rimasta piuttosto compressa alle regioni dei suoi fondatori, senza un'identità forte e marcata, senza quell'assolutezza e chiarezza di stile che il tempo richiede a chi vuole continuare ad abitarlo.